Seconda edizione #Librinfestival

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EDITORIALE DI LANCIO

di Silvia di Tosti

#Librinfestival seconda edizione

la maratona letteraria che premia i mestieri del libro

Volendo raccogliere tutte le emozioni, le idee, le visioni e perché no, le storie, intorno a questa avventura, la definirei una strategia un po’ folle per seminare bellezza.

E come un grande evento che si rispetti anche noi ci vogliamo misurare con l’editoriale di lancio.

Cominciamo subito con sfruttare l’onda di attualità citando l’art.4 della Costituzione italiana

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Che se c’è un merito di questo gran parlare di Costituzione è che qualcuno si sarà cimentato con la sua lettura.

Noi abbiamo scelto di concorrere a questo progresso promuovendo il libro, cercando di dare voce a tutte le professionalità che contribuiscono alla sua realizzazione, questo per passione. Che poi se ci scappa altro non è che ci dispiace.

Quindi tornando alla nostra seconda edizione. È cominciata a ottobre. Paolo di Reda ha aspettato un intero anno, ma alla fine il suo La Rabbia che rimane ha aperto le danze. E sulla scia, apparentemente involontaria, le nostre proposte avranno un sapore di memoria, di ricordo, del quale troppo spesso non facciamo tesoro. La letteratura ci permette di entrare nella Storia, di sperimentare l’immortalità.

Stimolate dai feedback della prima edizione, tra ricerca di qualità, belle storie, leggerezza calviniana, un occhio al sociale e all’attualità, la nuova edizione di #Librinfestival vi offrirà proposte curiose come Lei è lì di Manuela D’Aguanno o Se Roma è fatta a scale di Alessandro Mauro, memorie storiche o personali.

Ci avventureremo tra le diverse percezioni del tempo e della morte come fa Maffin di Massimo De Nardo, solo per definizione un libro per giovani adulti.

La memoria come punto di vista sul mondo in due occasioni di viaggio sulle tracce dell’indimenticabile Antonio Tabucchi attraverso i ricordi di M. C. Mannocchi ne La trama dell’invisibile, o lo sguardo “diverso” di Adam Il ragazzo di Aleppo che colora la guerra dalla giovanissima penna di Sumia Sukkar.

E ancora sulle strade del thriller con F. Mundadori che scova personaggi; con il passato legato alle tristi vicende delle stragi di Stato italiane e alle mai dimenticate storie di mafia raccontate dalla giornalista Gabriella Ebano che dà voce alle donne di quel mondo. I linguaggi e la scrittura come ricerca ed evoluzione dalla penna di Emiliano Ereddia, non si allontana dal tema, così come ci ritroviamo nel racconto sulla memoria per eccellenza con Demetrio Paolin e il suo Conforme alla gloria, candidato allo Strega.

Le case editrici Ensemble, Fahrenheit 451, il Sirente, Rrose Sélavy, Alter ego, Damster, Navarra, Corrimano, Exorma, Voland, David and Mathaus, coraggiose e intuitive, ci accompagneranno nella seconda avventura.

Così come ci accompagnerà Mariangela Vitali con il suo progetto Olio Vitali Sabina Dop, anche lei alle prese con la memoria della terra. Risalgono al  1904 gli ulivi che Olio Vitali ha curato, e che da quest’anno producono  di nuovo il frutto figlio di quella terra.

Con molta fierezza Mariangela ci presenta oggi Olio Vitali 1904. Un olio che vale una storia identitaria, ed un sapore così antico da raccontare una vocazione da portare nel futuro.

Un anno che vedrà il nostro progetto in continua evoluzione, con nuovi luoghi ad ospitare le presentazioni e una giuria in parte rinnovata e sempre più motivata e stimolante.

Una bella squadra. 

Non perdeteci di vista.

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